GRUPPO  DI  RICERCA  INDIPENDENTE  SUI  FENOMENI  ALIENI  NELLA  REGIONE  SICILIA


L' ENIGMA di CANNETO di CARONIA: presenze aliene o armi segrete ?
Cosa si nasconde dietro gli strani fenomeni che hanno colpito la piccola frazione marinara del versante tirrenico ?
Servizio  pubblicato  sul  Corriere  Magazine  in  data  08  settembre  2008

  

Foto sopra a destra: Se il raccolto di melanzane diventa improvvisamente di un altro colore, qui c'è chi pensa che la colpa potrebbe essere degli  alieni. Siamo a Marina di Caronia dove, nel marzo 2006, un'intera piantagione di melanzane cresce inspiegabilmente di questo colore, facendo perdere ai coltivatori 3.000 pezzi che nessuno vuole e molti soldi. Inutili le analisi di laboratorio che non hanno saputo spiegare il fenomeno. 


Ampelodesmos bruciato (foto sopra): Tra gli incendi del 2004, il più inquietante ha bruciato tutte le piante della specie "Ampelodesmos mauritanicus", mentre ha lasciato integri tutti gli altri esemplari. E' esclusa l'ipotesi di un intervento umano. Le radici di centinaia di piante erano infatti carbonizzate fino in profondità nel suolo. 



 

Nella foto qui sopra a sinistra, che il Magazine del Corriere della Sera pubblica in esclusiva giovedì 11 settembre, scattata il 2 agosto 2004 da un mezzo militare in navigazione di fronte all'isola di Vulcano, si possono notare due oggetti volanti che fanno pensare agli Ufo. Lo scatto è stato giudicato dagli esperti non ritoccato in alcun modo.

All'attacco di un elicottero (foto sopra a destra). Nel marzo 2006 un abitante di Canneto vede un elicottero in difficoltà, scatta una foto e scopre che alle spalle del mezzo compare un altro oggetto. L'elicottero è della Protezione civile in missione sull'area proprio per investigare sugli Ufo. Ma il volo è interrotto da una improvvisa anomalia


 

Le cozze spiaggiate. Altra coincidenza, nel 2004, fu lo spiaggiamento di milioni di esemplari di "Velella" a Marina di Caronia. La Velella è chiamata "barchetta di San Pietro", somiglia a una cozza senza coperchio, con una vela. A volte grandi quantità raggiungono le coste dopo forti venti o per improvvise variazioni termiche. Condizioni meteo però mai segnalate in zona in quei giorni.




 

sequenza di foto a sinistra: Il danno riportato dall'elicottero. Il pilota, costretto ad un atterraggio d'emergenza dopo un'avaria, una volta a terra constata esterrefatto che sulle tre pale dell'elicottero qualcosa ha grattato e sollevato la vernice e la pellicola speciale di rivestimento.

La scientifca indaga - Nella foto qui a lato, un particolare della pala danneggiata. Le analisi di laboratorio hanno escluso ogni traccia di materiale organico nei punti colpiti. Quindi, non c'è stato alcun contatto con volatili o con altri oggetti. Ma l'istruttoria ancora in corso ha accertato una variazione della conducibilità elettrica all'interno delle pale.







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